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POSIZIONI FONDAMENTALI DEGLI ARTI INFERIORI

Queste posizioni, così come sarà per gli arti superiori e per la testa, risultano essere cinque: l'importanza e lo studio di esse è dovuta al fatto che abituano le ballerine/i alla extra-rotazione dell'anca. La base della tecnica del balletto è l'impostazione delle gambe e dei piedi: ogni gamba è extraruotata verso l'esterno a partire dall'articolazione dell'anca, così che i piedi formano un angolo di 180°.
Prima posizione

Nella prima posizione i piedi sono a contatto mediante i talloni, mentre le punte sono rivolte in fuori. Il peso del corpo deve essere perfettamente bilanciato su entrambe le gambe, il bacino deve essere tenuto in retroversione (contrazione glutea e addominale).

Seconda posizione

Si differenzia dalla prima per il fatto che i talloni non sono a contatto tra di loro ma distanziati tra loro di circa un piede, i due talloni e i due avampiedi si trovano sulla stessa linea.

Terza posizione

Nella terza posizione i piedi sono ruotati in fuori, il tallone del piede avanti è a livello della volta plantare dell'altro piede.

Quarta posizione

Nella quarta posizione i piedi sono posti l'uno davanti all'altro ma senza alcun contatto in modo tale che alla linea del tallone del piede dietro corrisponde la linea della punta del piede avanti.

Quinta posizione

Nella quinta posizione i piedi sono posti come nella quarta, ma uniti: in altre parole il tallone dell'uno con la punta dell'altro e viceversa.

Sesta posizione

Nella sesta posizione i piedi sono paralleli a una distanza tra loro di pochi centimetri. Questa posizione che è propriamente della danza moderna, viene utilizzata dai principianti sia nella danza sia nella ginnastica in quanto fondamentale per l'impostazione del corpo e per l'acquisizione della giusta distribuzione del peso sulla parte esterna della pianta del piede.
Posizioni fondamentali degli arti inferiori

POSIZIONI FONDAMENTALI DEGLI ARTI SUPERIORI

Le braccia, per potersi muovere correttamente in un insieme armonico con le altri parti del corpo, devono avere i loro movimenti disciplinati da regole fisse e precise. La regola inquadra i movimenti delle braccia in cinque posizioni fondamentali più una posizione di riposo: in queste posizioni la forma leggermente arrotondata è data da una leggera flessione del gomito e del polso e dall'allineamento fra tre segmenti, braccio, avambraccio e mano. La forma arrotondata delle braccia è utilizzata in modo che le punte dei gomiti siano invisibili: diversamente esse formerebbero degli angoli che toglierebbero la linea morbida ed aggraziata che gli arti superiori devono presentare.
Posizione di riposo

Questa posizione viene indicata con il numero zero; ciò è dovuto a due fattori essenziali, il primo di carattere fisico ed il secondo di carattere tecnico.Infatti una prolungata permanenza delle braccia sollevate in una delle altre posizioni, procura, a causa della stanchezza, un dolore fisico per cui è necessario portare le braccia in basso per far riprendere la normale circolazione del sangue e con essa il riposo. Il secondo, di carattere tecnico, è dovuto al fatto che questa è proprio la posizione preparatoria e di fine di ogni esercizio, sia alla sbarra che al centro. In visione frontale gli arti tenuti in basso davanti e lungo il corpo, assumono una forma ovale determinata da una leggera flessione delle articolazioni del gomito e del polso e dalla distanza minima fra le dita di una mano e quelle dell'altra, con le palme rivolte l'una di fronte all'altra.

Prima posizione

Posizione cosiddetta principale perché le braccia per portarsi in tutte le altre posizioni, devono necessariamente passare per essa, onde ottenere un movimento tecnico disciplinato e corretto. Le braccia sempre arrotondate saranno alzate davanti al corpo dalla posizione di riposo sin quasi all'altezza delle spalle e con le mani sempre ad una distanza minima l'una dall'altra, le palme delle mani avranno orientamento verso il torace. A livello dei gomiti si determinerà una trazione in fuori con un allontanamento reciproco delle scapole, senza però incorrere all'abduzione e quindi all'incurvamento del dorso, che invece rimane eretto e dilatato nella parte toracica.

Seconda posizione

Dalla prima posizione, aprendo le braccia sul piano trasversale e portandole in fuori si ottiene la seconda posizione (apertura di circa 80°). Le braccia si troveranno circa all'altezza delle spalle e ne rappresenteranno il prolungamento di esse.

Posizioni degli Arti Superiori - Preparazione - Prima - Seconda

Terza posizione

Dalla seconda posizione, mantenendo fermo il braccio sinistro, alzare il braccio destro arrotondato in alto sopra il capo con la palma della mano in dentro. Si avrà così la terza posizione destra ed invertendo la posizione delle braccia si avrà la terza posizione sinistra.

Quarta posizione

Dalla terza posizione destra, mantenendo il braccio destro in alto, portare il sinistro in prima posizione ma con il gomito un po' più flesso in modo che l'avambraccio viene a trovarsi avvicinato al petto con la palma della mano rivolta verso il torace. Il "braccio", quindi in questa posizione non sarà più in prima, ma in una particolare posizione che viene ad essere la caratteristica peculiare della quarta posizione ed invertendo la posizione delle braccia si avrà la quarta posizione sinistra.

Quinta posizione

Dalla prima posizione elevare le braccia, arrotondate e tese, sopra la testa, mani distanti circa 10 cm l'una dall'altra, le palme sono rivolte in basso. Le spalle vanno mantenute basse altrimenti il collo darà l'impressione di essere raccorciato. E' questa una posizione assai difficile da assumere. Tutti i movimenti della danza restano, racchiusi in queste cinque posizioni fondamentali più la posizione di riposo. Fanno eccezione a questa regola l'arabesque e l'attitude in cui per il primo si hanno due posizioni fondamentali e per l'attitude si ha una posizione unica.

Posizioni degli Arti Superiori - Terza - Quarta - Quinta

POSIZIONI E MOVIMENTI DEL CAPO

I movimenti della testa sono fondamentali perché completano le posizioni e le pose degli arti inferiori e superiori; inoltre stabiliscono un rapporto del corpo con lo spazio.
La testa ed il viso sono le parti del corpo che maggiormente danno espressione viva al soggetto in ogni suo atteggiamento: una testa che si china da un lato, si volta, si abbassa o si alza in armonia con le altre parti del corpo conferirà grazia e plasticità a tutti i movimenti, mentre una testa rigida che si muove in modo improprio avrà un uguale effetto per gli occhi di quello che farebbe per le orecchie una nota insistentemente stonata in accordi armonici.

I movimenti della testa sono dunque regolati in posizioni fondamentali e in azioni in relazione a movimenti delle altre parti del corpo. La testa ha cinque posizioni fondamentali:
  1. Testa eretta;
  2. Testa alzata;
  3. Testa abbassata;
  4. Testa inclinata da un lato;
  5. Testa girata da un lato.
Se osserviamo i movimenti della testa, si vedrà che in realtà solo nella rotazione e nell'inclinazione laterale si ha un movimento a livello delle articolazioni della testa, perché negli altri casi il movimento avviene più che altro nel tratto cervicale della colonna vertebrale e cioè nel collo, mentre la testa rimane in asse con questo. Se poi si studiano separatamente i movimenti della testa, mantenendo il collo fermo, si può notare che questi sono molto lievi e si limitano al semplice abbassamento o sollevamento del mento nei movimenti di flessione ed estensione e al leggero abbassamento di un orecchio nell'inclinazione laterale. Il movimento normale e completo del capo nelle quattro direzioni richiede invece una partecipazione del collo con il movimento nella stessa direzione. Gli esercizi del capo e le varie combinazioni possibili possono essere facilmente inseriti nella lezione come gioco di abilità e di imitazione dietro proposta dell'insegnante. Tali esercizi saranno inseriti nella parte finale della lezione che è riservata agli elementi coreografici che richiedono un'intensità di lavoro minore, ma validi all'acquisizione dell'espressività mimica corporea.
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